Organizzato da Unioncamere Lazio, l’Unione regionale delle cinque Camere di Commercio del Lazio, in collaborazione con l’Enit, le Associazioni di categoria del turismo, l’Agenzia regionale del Turismo, il Buy Lazio, primo workshop turistico ufficialmente inserito nella programmazione annuale del calendario Enit, rappresenta la piattaforma d’affari d’eccellenza nel Lazio per favorire l’incontro tra l’offerta dei prodotti turistici della regione e la domanda internazionale.

Quest’anno la ventesima edizione della manifestazione si svolgerà dal 14 al 17 settembre 2017, in particolare, il workshop è in programma venerdì 15 settembre 2017 presso Villa Mondragone a Monteporzio Catone.

L’obiettivo del Buy Lazio è di presentare ai mercati internazionali l’offerta turistica di tutta la regione, promuovendo un prodotto turistico diversificato e di alta qualità, in linea con le richieste e i fabbisogni della domanda turistica nazionale ed internazionale.

La strategia di base dell’iniziativa è quella di operare per “progetti di mercato”, organizzando l’incontro della domanda internazionale con l’offerta turistica di tutta la regione Lazio presentata per linee di prodotto: mare del Lazio, cultura, città d’arte e borghi, enogastronomia, ambiente e natura, turismo congressuale, termale, religioso, sportivo.

La selezione dei mercati esteri da invitare si fonda su un costante monitoraggio degli stessi realizzato in collaborazione con l’Enit, e in linea con le rapide evoluzioni della domanda mondiale. Un’attenta strategia di sviluppo di marketing turistico territoriale permette di individuare quelle aree (Europa centrale, Nord Europa, Est Europa, Asia, Nord America, Paesi BRIC, etc) le cui positive prospettive di sviluppo e le quote di mercato siano significative e in grado di stimolare maggiori flussi turistici verso il Lazio.

Per assicurare il massimo coinvolgimento delle imprese laziali e per ottimizzare la partecipazione al workshop degli operatori vengono organizzate, nelle cinque province del Lazio, specifiche giornate di formazione, training days, momenti salienti indispensabili di approfondimento e di supporto strategico alle imprese.

La formula adottata dalla manifestazione, prevede l’organizzazione di educational tour che si svolgono nelle cinque province della regione, allo scopo di consentire ai buyer partecipanti di scoprire, per il tramite di itinerari tematici, le numerose attrattive turistiche della regione Lazio.

L’introduzione di una piattaforma elettronica on-line per la programmazione degli incontri B2B tra buyer e seller ha permesso una migliore e più proficua gestione degli appuntamenti.

Il Buy Lazio si conferma come una piattaforma di marketing territoriale che consente agli operatori stranieri una migliore conoscenza delle attrattive del territorio laziale.
Una manifestazione, particolarmente ricca, con un importante sforzo organizzativo per la ricchezza degli appuntamenti e che nel corso degli anni ha saputo creare una identità nuova, più efficace e distintiva dell’offerta turistica di tutto il territorio laziale.

Nel corso delle diciannove edizioni della manifestazione gli operatori laziali che hanno partecipato sono stati complessivamente 2961 che si sono incontrati con 1153 buyer.

Per analizzare in dettaglio alcuni dati, tenendo conto di una media del 65% di repeater, 1925 operatori laziali hanno partecipato più volte alla manifestazione. In altre parole, su una media di 138 seller per ogni edizione, ben 90 avevano già partecipato ad altre edizioni. Questo significa che l’interesse per il Buy Lazio da parte degli operatori laziali è importante e, tenuto conto che è anche l’unica manifestazione del genere nella regione, lo si può considerare un appuntamento irrinunciabile.

Di contro il 35% di nuovi operatori ogni anno può essere considerato un dato notevole in considerazione del fatto che la comunicazione del Buy Lazio è quasi principalmente basata sul lavoro delle cciaa e delle associazioni di categoria, il passaparola e attraverso il sito web di Unioncamere Lazio e del Buy Lazio.

Per quanto riguarda il workshop in senso stretto, cioè i meeting btob, i dati a disposizione sono molto interessanti. Su una media di 1490 incontri, vengono chiusi immediatamente una media del 9% di accordi commerciali con una previsione di quasi il 30% di futuri accordi.

In particolare, questo dato significa per esempio per l’ultima edizione, che i 56 seller di Roma hanno avuto circa 580 incontri e concluso quasi 50 accordi commerciali, o che gli 8 provenienti da Latina su circa 250 incontri hanno chiuso quasi 23 contratti.

La partecipazione è molto diversa secondo la provincia di appartenenza delle imprese, con Roma e provincia che si distaccano dalle altre e rappresentano più del 50% delle presenze con un’equa distribuzione tra strutture ricettive (soprattutto hotel) e tour operator incomisti, Latina con il 17% si conferma la seconda provincia per importanza turistica del Lazio e concentra la propria offerta sul litorale pontino, Viterbo con il 14% di partecipanti con un’offerta sia di tour operator che di strutture ricettive e pararicettive del territorio dell’alta Tuscia, Viterbo e della costa, Frosinone si attesta sul 10% con più del 50% di operatori (hotel) provenienti da Fiuggi e, infine, Rieti con il 9% la cui caratteristica è quella di un’offerta ricettiva variegata e che copre maggiormente la Sabina e la città capoluogo.

Il quadro sopra descritto mette in evidenza due aspetti fondamentali, il primo conferma che il turismo nel Lazio è rappresentato principalmente da Roma (quasi il 90% degli arrivi di turisti nella regione vanno a Roma), il secondo che gli operatori di Roma non si fermano ad aspettare che il turista arrivi ma sfruttano tutte le occasione, come il Buy Lazio, per proporre i propri prodotti e pacchetti.