Viterbo

la Tuscia

Un’oasi del buon vivere, dove la biodiversità è un valore salvaguardato e promosso.

Viterbo è una terra ricca di testimonianze storiche di varie epoche (il borgo medievale di San Pellegrino e il Palazzo dei Papi) e una terra con duemila anni di civiltà etrusca che affiorano in ogni angolo della provincia. Da non perdere assolutamente sono i Palazzi e le Ville Rinascimentali Villa Lante a Bagnaia, Castello Orsini a Vignanello e Palazzo Farnese a Caprarola; il Sacro Bosco di Bomarzo e il piccolissimo borgo medievale di Civita di Bagnoregio, la “città che muore” su uno sperone di tufo in lento franamento.

Dal punto di vista archeologico sono molto importanti gli imponenti resti della cultura etrusca, evidenti soprattutto a Tarquinia, Tuscania, Vulci, Castel d’Asso e Blera. Altre tappe d’obbligo sono il borgo e l’abbazia cistercense di San Martino al Cimino, poi Montefiascone e i Laghi di Bolsena e di Vico. Proseguendo, ci si può immergere nel magico mondo etrusco con una sosta a Tarquinia, con il suo affascinante Museo, ricco di reperti archeologici di questa antichissima e ricchissima civiltà. Pochi chilometri (entriamo nella provincia di Roma) e si giunge a Civitavecchia, con i suoi Monti della Tolfa e il suo attivissimo porto. A breve distanza Santa Marinella e il suggestivo castello di Santa Severa. Si è alle porte di Roma, ideale punto di partenza e arrivo del Grand Tour del Lazio.